DESIGN ED EVOLUZIONE
secondo Alessandra Benetatos
A volte, ascolto Fabrizio de André :“ Anime Salve, In direzione ostinata e contraria, La buona novella.”
E mi ritrovo a sorridere, concordando che la vita è così ricca, immaginativa, varia che non può essere compressa in un unico pensiero statico, figuriamoci in schemi comportamentali superati. Tutto evolve, questa è l'unica certezza, insieme al fatto che ciascuno di noi è chiamato a essere qualcosa di buono, nella sua unicità.
Io, quindi, scelgo di dare il mio contributo personale all'evoluzione unendo la mia "ghianda" come direbbe James Hillman.
Dal 1996 mi occupo di meditazione e dello sviluppo del potenziale umano. Ho capito che è interessante dare spazio alla creatività, portare a terra e incarnare progetti. Quanti modi ci sono per portare attenzione e consapevolezza a un processo creativo? Per me è una sfida entusiasmante combinare il fiorire personale con un risultato concreto, un Design Evolutivo. Per me questo significa, prima di tutto, tenere conto delle interconnessioni costanti e continue di aspetti che sono solo apparentemente scollegati, ma che in realtà sono profondamente risonanti. Se mi muovo per sfruttare me stesso, le mie risorse, sfruttando il territorio, le persone, quale sarà il risultato? Probabilmente discreto, almeno dal punto di vista del profitto, come ci mostra la società odierna.
Ma come sono io mentre sostengo un sistema che è obsoleto, violento, decadente? Cosa e soprattutto COME sto creando?
Io, quindi, scelgo non solo un modo di pensare ma azioni concrete che vadano proprio "in una direzione ostinata e contraria", che tendano a rispettare il tempo di maturazione, il tempo della creazione, la qualità della vita delle persone. Mi piace creare qualcosa che duri nel tempo, che non sia preda di compulsioni ma che crei senso, continuità, valore. Soprattutto umano.
Ecco come nascono le creazioni di Adima fatte in presenza.
Dalla passione, dalla consapevolezza, dall'impegno.
Per dirla come William James "Agisci come se quello che fai facesse la differenza. Fallo"