LA VETRINA FA TENDENZA: Negozi Eco-Friendly

Sempre più brand nel mondo della moda e del design stanno adottando un approccio sostenibile nella creazione dei loro prodotti e collezioni. Questa tendenza si riflette anche nella realizzazione di vetrine eco-friendly. Leggi l'articolo.


Filosofia del riciclo e del sostenibile nel retail

Da diversi anni l’approccio sostenibile è diventato imprescindibile per qualsiasi progetto e attività, compresa quella commerciale. I negozi si sono dovuti adattare alla creazione di collezioni eco-friendly facendo propria la filosofia del riciclo e del sostenibile. Lo testimonia Il Salone White in ambito fashion di Milano che ha inserito una sezione dedicata alla moda green.


Vetrine sostenibili

La vetrina, quale primo luogo di incontro con il pubblico, è lo specchio di questa tendenza. Sempre più, l’allestimento della vetrina svolge una promozione di prodotti green e si propone di sensibilizzare i consumatori. Vetrine con espositori in metallo, legno o cartone iniziano a essere molto comuni.

Esemplificativo è l’allestimento progettato da Benetton a Firenze nel 2021, e destinato a sostituire tutti gli store del brand, a basso impatto ambientale dove l’arredo è stato ideato con materiali naturali di recupero: ghiaia del Piave e legno di scarto dei faggi abbattuti dalla tempesta Vaia del 2018 per il pavimento, pittura minerale per le pareti. Le vetrine sono state progettate con schermi trasparenti a Led per ottimizzare il risparmio energetico: gli schermi sostituiscono la classica vetrina con i manichini, dove vengono proiettate le collezioni.

Manichini Bonaveri biodegradabili, progettati dall’azienda leader nella produzione di manichini di alta gamma, sono stati utilizzati nelle vetrine di Stella McCartney a Londra. Questi manichini sono realizzati in BPlast®, una plastica naturale che deriva dalla canna da zucchero e verniciati con una vernice naturale composta da sostanze organiche rinnovabili. Inoltre, il marchio ha allestito con pannelli decorativi realizzati con i rifiuti di carta recuperati dagli uffici del brand, elementi scultorei in legno e pannelli led.




Chiara Colmegna