LA FUCINA DI EFESTO

LA FUCINA DI EFESTO
Scultore autodidatta, maestro d'arte, attento e silenzioso ricercatore, colpito dalle infinite possibilità del metallo fin dalla sua giovinezza, sente l'eco di ricordi lontani e il semplice ricordo di un materiale che conserva antichi segreti. Un'intuizione che diventa presto una vocazione, un entusiasmo personale di cui sente la responsabilità. Non nel campo materiale ma nell'eterna alleanza, sento il più profondo rispetto per essere chiamato a partecipare alla fase più intima della creazione. Fin dall'inizio del suo studio e della sua ricerca, ha sviluppato una propria tecnica raffinata e originale. Ha imparato e sperimentato diverse tecniche scultoree e pittoriche sui metalli, che ancora oggi, dopo millenni, rappresentano, secondo lui, i materiali espressivi più alti da esplorare. Il rapporto riflessivo con la materia e i lunghi tempi scultorei legati ai suoi cicli di lavorazione permettono ad Alessandro di dedicarsi alla produzione di pezzi unici. Collabora con maestri dell'arte e del design e realizza sculture per collezionisti in Italia e all'estero. Ha iniziato molto presto ad avvicinarsi alla professione e all'etica, accettando il confronto come un'opportunità per esplorare prospettive lontane, vedendo ogni nuova sfida come un'occasione per affinare la pratica, e credendo nella disciplina quotidiana della mano e del corpo. La strada giusta è la via silenziosa delle prove e della pratica quotidiana, non quella dei discorsi e degli atti filosofici di auto-lavoro sul sé". Nobilitare i metalli significa onorare me stesso; è una tecnica antropologica e un'etica creativa che emerge nel gesto e nell'azione".

LA FUCINA DI EFESTO

Scultore autodidatta, maestro d'arte, attento e silenzioso ricercatore, colpito dalle infinite possibilità del metallo fin dalla sua giovinezza, sente l'eco di ricordi lontani e il semplice ricordo di un materiale che conserva antichi segreti. Un'intuizione che diventa presto una vocazione, un entusiasmo personale di cui sente la responsabilità.


Non nel campo materiale ma nell'eterna alleanza, sento il più profondo rispetto per essere chiamato a partecipare alla fase più intima della creazione.


Fin dall'inizio del suo studio e della sua ricerca, ha sviluppato una propria tecnica raffinata e originale. Ha imparato e sperimentato diverse tecniche scultoree e pittoriche sui metalli, che ancora oggi, dopo millenni, rappresentano, secondo lui, i materiali espressivi più alti da esplorare. Il rapporto riflessivo con la materia e i lunghi tempi scultorei legati ai suoi cicli di lavorazione permettono ad Alessandro di dedicarsi alla produzione di pezzi unici. 
Collabora con maestri dell'arte e del design e realizza sculture per collezionisti in Italia e all'estero. 
Ha iniziato molto presto ad avvicinarsi alla professione e all'etica, accettando il confronto come un'opportunità per esplorare prospettive lontane, vedendo ogni nuova sfida come un'occasione per affinare la pratica, e credendo nella disciplina quotidiana della mano e del corpo. 
La strada giusta è la via silenziosa delle prove e della pratica quotidiana, non quella dei discorsi e degli atti filosofici di auto-lavoro sul sé". Nobilitare i metalli significa onorare me stesso; è una tecnica antropologica e un'etica creativa che emerge nel gesto e nell'azione".